Tuesday, June 2, 2026

Passaggio

So che sta nell'inconscio, quel genitore immaginario, creato attraccerso le parole contorte dalle emozioni estreme di mia madre, che cercava di sforgarsi sulla persona piu' sbagliata. Una parte d'esso viene proiettata, consumata, dissoluta, evaporata nell'aria attravverso gli conflitti, le battaglie, attravverso la resistenza, le lotte. Una parte viene portata via da coloro che si sono allontanati. Sono stata sconvolta, mi sono sentita lacerata. Ma poi, mi sono sentita alleggerita. Come fossi rimasta solo la meta' di me. Non sapevo cosa fosse successo, tutto era cambiato, in un batter d'occhio. Eppure sapevo bene cosa era successo, ho tenuto gli occhi ben aperti, anche all'interno della voragine, all'interno di quell'abisso buio, quasi fosse infinito.. E poi era finito li'. E io dovevo sopravvivere. Sopravvivere da sola, perche' nessuno era piu' con me. Ero completamente sola, abbandonata dal mondo. Ho capito chi erano, coloro che mi si circondavano, in quel lasso del tempo. Ho capito chi erano loro, e ho capito chi ero io. La rabbia, era contro tutto il mondo, era contro chi mi portarono al mondo. Neanche ora, sono poco sicura di aver capito o no il mondo. Ma parlo con prudenza, dico le cose in cui fermamente credo, che posso sempre citare per altre volte. Dico le cose autentiche, cercando di stare sui fatti. Il sognare troppo mi aveva portato alla paranoia, mi aveva messo la testa fra le nuvole. Ho sognato troppo, per poter fuggire, per poter soggiornare con tranquillita', sicurezza, stabilita'. Mi alleo con le cose concrete. Mi riconnetto con il terreno, col pavimento, con la superficie della terra. Sono diventata una realista, una materialista, un'ambiziosa. Guardo ai soldi, guardo al potere, guardo alla classe sociale, cerco di essere sempre quella migliore, anche se non ha molto senso. E poi scopro di non avere piu' una connessione con la sfera spirituale forte, e' diventata fragile, non ci credevo piu'. Ero diventata una mondana, e non ci trovavo nulla di male. Mi facevo un po' schifo, ma mi andava bene. Era cosi' anche quel genitore immaginario. Capivo tutte quelle occhiate dubbiose, altezzose, discriminanti. Capivo cosa volevano dire. Ma non potevo farci nulla, non potevo piu' tornare quella io di una volta. Avevo perso tantissima energia, cosi' tanta che non me ne rendevo conto. Cosi' tanta che ero facile da sopraffare, ma credevo di poter ancora combattere. Credevo di riuscire ancora a spiegarmi, a mettermi in luce. Credevo di riuscire ancora a vincere, in qualche modo. Ma era cambiato tutto. Cosa era successo non lo so, ma era cambiato tutto quanto. Da rabbrividirsi, da paura. Ma che cxxxx era successo..? Non so piu' nulla. Inutile che faccio finta di essere fiduciosa di aver la situazione sotto controllo. Mi si era scivolata dalle mani.. il mondo attorno si era allargato a dismisura, comincio a vedere quel che credo siano cose saltate fuori dopo, ma chissa', forse esistevano gia' da prima, chissa'. Volevo andarmene via, volevo ricominciare tutto daccapo. Non ho bisogno dell'approvazione di nessuno, compreso quella di quel genitore che non e' mai veramente esistito.

Monday, June 1, 2026

Enough

Il mindset era proprio quello di fare la beneficienza.. e poi si scivola nel ruolo della vittima, molto fluidamente.. e invece bisogna cambiare questo mindset.   
Cosi come fare per ripicca nei confronti di qualcuna, come fosse in debito nei miei confronti. Ma devo pensarci bene io se volere questo tipo di atteggiamento, indipendentemente dalle altre qualita' che non hanno a che fare con me.
E poi la misoginia che si e' insediata dove meno ci si aspetta. O la misandria. Che strana combinazione. Dipende tutto dalla persona in fin dei conti. Se una persona ti sta simpatica e' indipendente dal fatto se e' un uomo o una donna. Ho amici sia maschi che femmine, dice gia' tutto. E poi, quelle che ci stanno troppo dentro alle concorrenze femminili non diventeranno mai vere amiche, quindi amen, cuore in pace. 
Ricordo che avevo un'amica bellissima quando frequentavo l'elementare. Anzi, ne avevo tante. C'erano cosi' tante ragazze carine nel mio town all'epoca. Una che sapeva vestirsi in modo che mi piaceva un sacco, l'altra che ha dei capelli stupendi, un'altra ancora viso perfetto. E poi lasciai il posto e venni a vivere in un altro luogo, amiche d'infanzia che sono diventate stupende da adulta, o nuove compagne di classe, snelle, alte, bel viso. O quelle che sembrano miste di Occidente e d'Oriente, un fascino della madonna. O addirittura ragazze che alla prima vista sembra normalissime ma in verita' se le guardi bene sono bellissime, i loro movimenti, le loro espressioni, la voce. Se dico di non aver mai provato neanche un minimo d'invidia avrei detto una gran bugia. Fino ad un certo momento comincio anche io a ricevere complimenti inaspettati. Dicono che assomiglio a una star, o ad una cantante. Qualcuno fa complimenti ai miei lineamenti, altri al fisico. Ma io so bene che non sono carina. Rientro forse nella normale. Non sono sgradevole, ecco. Se mi trucco e mi vesto bene, potrei sembrare un po' carina, giusto un po'. Ho la mia personalita' particolare ma neanche tanto speciale. Anche il mio carattere rientra nella categoria della normalita'. L'unica condizione che mi ha fatto sentire speciale e' solo il fatto che ho lineamenti da straniera, grazie alle persone che hanno saputo apprezzare la diversota', poi. Non avrei mai ricevuto tanti complimenti sull'aspetto esteriore se non per questo. Fossi rimasta nel mio paese, sarebbe successo di sicuro il contrario. Fino a quando qualcuno mi salva dalla mia supposta pozzanghera di bassa autostima e magari mi ci perdo la testa. Oppure la bassa autostima mi spinge in una relazione sbagliata, dove divento vittima patetica di un narcisista. Almeno la fiducia che ero riuscita ad accumulare mi aveva salvata dalle esperienze brutali facendo si che poi sono riuscita a trovare un rifugio relativamente decente. Almeno c'e' stato un circolo benigno delle forze non troppe negative che mi sarei cacciata a sopportare se fossi rimasta in quel posto. Non si sa nulla di quel che non sia mai successo. Ma una vecchia conoscente mi ha fatto suporre tutta questa possibilita' un po' triste e patetica. Non mi sorprenderebbe se sapessi che lei stesse facendo un tipo di stile di vita per tutti questi anni, perche' ho avuto impresisone che non sia abbastanza sensibile a molte realta' attuali del mondo. Forse per la limitata possibilita' di comunicazione, o per altro. Ma poi guardo me nello specchio, e mi chiedo se fossi davvero uscita dalle mie stesse convinzioni, dico per davvero. Era stato gia' difficile uscire dalla mia provincia. E poi raggiungere un estero in cui ho vissuto per tanto ma mai veramente sentito collegamenti decenti, tranne che con persone che si trovavano nei miei stessi panni..
Voglio troppo cambiare il mondo, qui sta la pecca. 
Il perfezionismo forse? Non penso. Forse qualcun'altra ma non me. Avevo provato ad accettare decenni fa, di sperimentare l'imperfezionismo, di allontanarmi dalla convenzione, di uscire dalle regole fisse, di provare ad accettare cio' che e' divero dalle mie aspettative, di essere felice di quel che ricevo nonostante tutto, di amare la vita per cosi' come viene. Ma ho ancora paura. Ho ancora difficolta'. Non sono abbastanza coraggiosa. Non sono ancora abbastanza fiduciosa nel andare verso cio' che vorrei davvero. Forse un giorno lo faccio. E forse vincero' la partita, forse no. Chi lo sa. Ma un giorno vorrei farlo. Essere un po' la vera me stessa. Essere coraggiosa senza prima diventare "abbastanza", "abbastanza bella", "abbastanza ricca", "abbastanza qualsiasi altra cosa". Sono gia' abbastanza. Sono perfetta nella mia imperfezione. Sono un essere unica e indispensabile al mondo. Sono speciale, molto di piu' di tante persone, senza dubbio di quelle che cercano di mettermi giu'. Sono prima di tutto meglio di quelle persone la'. Non ho motivo di sentirmi giu', nonostante tutto, si, lo so. Ma vado avanti. Vado verso la speranza. Vado verso la luce e l'amore. Vado verso la vita.
A cominciare da oggi, la notte della piccola luna blue..

Sunday, May 31, 2026

Limite

Non so.. mi sto riempendo di informazioni, a dir poco inutili. Giornate un po' piatte. Dicono che fuori fa gia' tanto caldo. Meglio rimanere nelle mie stanze fresche. La piacevolezza conta. 

Forse sono diventata un po' critica in quest'ultimi anni. Dapprima diffidente, avendo concluso una strana relazione durata per parecchi anni, in modo non troppo bello. Trovando poi un uomo che, all'inizio troppo aperto di mentalita' ma col tempo e' diventato un po' piu' con la testa sulle spalle. Mentre io ho ricominciato ad aprirmi al mondo, con cautela. Non come quando ero una ragazzina. Ora sono una donna matura. 

Non so se faccio bene a spingermi ad aprirmi con persone di cui non mi fido al 100%, ma non posso neanche rimanere chiusa in me per altri anni. O forse potrei ma se penso ai litigi che faccio nella coppia, credo che forse socializzare un po' di piu' mi aiuta a calmarsi, e a spostare l'attenzione dove non ci sono gli scontri. Oggi mi sono riuscita a convincere che, in qualsiasi modo lui si comporti, non ne vale la pena per me perdere le staffe. Si, a differenza di altre volte questa volta ci sono riuscita piuttosto bene. Mi sono chiesta cosa mi avrebbe cambiato? Se le cose sono sempre state cosi'. Non posso neanche dire di essere ingannata dalla vita o da chissa quali illusioni. Anche se alcune verita' erano state nascoste, da parte sua, mentre io sono stata del tutto sincera fin dall'inizio. Ho capito una cosa importante, una cosa che mi insegno' anche un mio amico, una volta, che quando do un'informazione ad un'altra persona, dovrei chiederne una a mia volta. Forse non imparerei mai questa regola, ed applicarla. Forse e' proprio in questo modo che la mia energia va dispersa negli scambi, tante volte. E' proprio per questo che, mi stanca entrare in contatto con le persone poco coscienziose ed avide. Ma almeno imparo a far notare, quando do un supporto, invece di lasciar credere che lo faccio in modo del tutto incosciente. Proprio no. Sono molto cosciente di quel che faccio e di quel che dico, nulla e' per scontato. Sono gli altri a prendere tutto come se fosse tutto gratis. Ma devo continuare a far capire che so come stanno le cose? Non mi piace questo modo di socializzare. Non mi piacciono le persone di coscienza limitata. Dico cose in modo consapevole, ma evidentemente mi sono confidata con persone sbagliate, che non comprendono veramente, o che vedono in me, qualcosa che non sono, qualcosa che loro cercano di proiettare erroneamente. Diventerebbero cavoli miei? Beh, ho cominciato anche io a trattarli come mi trattano loro. Ma si sono mai chiesti come mi sento io? A parlarmi dei loro problemi senza sosta, senza interessarsi delle mie percezioni? Non mi piace questo tipo di interazione. Non credo piaccia a nessuno. E non mi stupisce affatto alcuni dettagli della vita di persone cosi'.. proprio non mi stupisce.

So quel che posso fare. Posso ridurre le volte, metterci una limite. La mia energia e' preziosa, non la vorrei sprecare. Non voglio imparare a lamentare troppo, non ho una vita cosi malmessa, anzi! Non c'e' tanto che vorrei cambiare.

Friday, May 29, 2026

Spettacolo

Mi alleno a spostare la mia attenzione altrove. Anche se ancora faccio un po' fatica a capire coloro che usano le persone a piacere loro, come se fosse cosi' ovvio. Non ho tanto amore incondizionato per tutti. Probabilmente queste persone non hanno mai perso nulla nella loro vita, e per questo non reggono alla concorrenza. Non ce la fanno a stare neanche un filo "peggio" rispetto agli altri, "peggio" a seconda dei loro parametri, alla fine, in gran parte dei casi parametri noiosi, copia incolla di quelli convenzionali, dettati dalla societa', neanche quella piu' odierna! Ma quella obsoleta. Quei parametri cosiddetti tradizionali che indicano spesso soldi e potere, l'avere, non l'essere. Roba un po' trasandata e pesante insomma. 
E poi vedi qualcosa di nuovo, qualche ispirazione da qualche parte. Ma non fa al tuo caso. Cosa fa al tuo caso? Difficile definire. Un'infinita' di esperienze di questa vita terrena, da una terrestre, neanche da cittadina del mondo, terrestre, solo perche' si avvicina di piu' alla parola marziana lol. Mi sono senpre sentita una marziana, un'aliena, un'extraterrestre. Lo scrivere e' la mia forma di meditazione. Non so come avrei fatto senza notebook e una tastiera. Una volta ci ho provato a vivere senza. Forse potrei riprovarci, ma per ora meglio con.
La semplicita' mi si addice. Non ho bisogno di fare passi giganti, mosse enormi. Mi va bene stare nel mio mondo, a fare i cavoli miei, a fare sogni diurni, ad essere quella nullafacente che si crogiola nella sua pigrizia senza pudore. E non mi vergogno neppure. Ho gia' fatto cosi tante cose che gli altri non si sarebbero riusciti eheheh.. mi sento sotto certi punti di vista migliore, si, non tutti, e' impossibile. E ci vuole.
Ho tutto quel che mi serve! Posso dire che sono felice e soddisfatta. Qualche volta succede una piccola disgrazia ma c'est la vie, parte dell'intrattenimento. Il mondo e' uno spettacolo. Neanche un gioco, ma uno spettacolo. E io faccio l'udienza silenziosa. Ammiro, osservo, mi lascio intrattenere, mi lascio sentire divertita, da tutto, quasi. 
Quanto adoro scrivere il flusso di coscenza? Lo farei per ore e ore. Ma per fortuna, mi ero distaccata dallo scrivere per un po' come dicevo prima.. una persona non puo' essere sempre attaccata allo schermo di un pc e continuare a produrre cazzate mentali, a mettere per l'iscritto i suoi mental trips. Tutta spazzatura, da buttare via. Forse mi esagero un po' ma in fin dei conti..
Che belle giornate di fine maggio. Le persone vanno per i laghi e per i fiumi, in questo paese. Sole splendido. Tanta musica, la gente che balla uno vicino all'altro, quanta felicita'. Quanta felicita' traggo anche dall'attesa di una chiamata internazionale di un'amica, talmente che anche se la chiamata non arriva, ne rimango soddisfatta lo stesso. Questo e' lo stato che volevo avere da tanto. Ora che tutto va un po' alla meraviglia.
Mi piace questa vita che si costruisce piano piano, soprattutto dopo gli enormi alti e bassi che ho vissuto negli anni, nei decenni passati. Ho sofferto per cosi' tanto, e mi merito di questo bel tempo, di questo bel sentire. Non mi importa piu' nulla di quel che pensano gli altri, dico sul serio. Metto in priorita' la mia felicita', at the first place. Gli scherzi, la pittura, la musica, lo scrivere, notizie divertenti, le risate, gli animali, la natura, gli amici.. la vita e' proprio uno spettacolo! 

Attaccamenti

Continuo a leggere una piccola parte di netizens dire sciocchezze, trasmettendo informazioni false, e altri che finiscono per crederci, senza andare ad informarsi appropriatamente. Ci sono delle idee nelle menti umani che ti fanno cascare le braccia, e vedi come le convinzioni umane spingono le persone a dire cose totalmente ridicole. Credono che cose brutte succedono solo da una determinata parte del mondo, oppure le cople appartengano solo ad una certa cultura, o quella straniera, o quella "occidentale", o una certa tendenza politica, o chissa' che altra categoria che e' solita ad essere presa come la capra espiatoria dalla gente che non regge il peso della vita o della loro propria credenza, gravemente manipolata ma purtroppo inconsapevoli, dai mass media, o dai manipolati pesanti che cercano altre vittime. Ognuno con la propria motivazione. Gli uomini che attaccano le donne perche' ne hanno persa una, o perche' non riescono a trovarne una, o viceversa. I solitari che fanno fatica ad esserli e che cercano di sfogarsi con le propagande o le lamentele politiche, con le teorie estreme, con il razzismo eccetera. E poi guardo il compagno e dico, vabbeh non che intorno a me sia del tutto rose e fiori.. ahahah sempre facile a spostare la colpa dov'e' distante da noi stessi.. ma rimanere semplice invece e' difficilissimo, vero? Ok e' facile dirlo da me, forse. Ci sono sempre persone che fanno commenti poco necessari. Spero solo di non diventarne una. Forse una volta lo ero pure io? Per questo ora sono triggered da questi commenti in modo inverosimilmente pazzesco? Devo rifletterci un po'... Beh parlano anche male di matrimoni misti dove nono esiste uno, ad esempio, commenti da malati grave. Scommetto che sono uomini persi in una concorrenza dai elementi correlati. Oppure che il loro spirito nazionalistico era urtato e ferito dal fatto che le donne del loro paese si siano unite agli uomini stranieri, coi quali loro non hanno coraggio di competere quindi se la prendono con le donne, o se la prendono con la coppia, ma mai con l'uomo, da uomo. A pensare cosi' si, sono proprio tristi i soggeti di questo tipo, convinti che le donne siano un patrimonio materiale, oggettivizzate, mercificate, e convinti che loro stessi siano prodotti della loro nazionalita', troppo legati a quel orgoglio che in verita' non esiste, probabilmente con la paura di parlare di loro stessi come singoli individui, senza citare quanto e' grandioso la loro patria.. patriarcale fino al midollo. L'attaccamento cieco e patetico. Beh, cavoli loro.. 

Thursday, May 28, 2026

Liberazione

In fin dei conti, quel che e' importante, e' saper lasciar stare. Come la canzone di Beetles, let it be. Puo' essere la lezione piu' difficile, allo stesso tempo piu' utile. Anche se potrebbe non sembrare. Ho duvuto pagare per questa lezione, ma ho pagato il giusto. Non un centesimo di piu'. Decido io, se accettare una determinata situazione o meno. Non sono un'esistenza passiva, le scelte le faccio io autonomamente. Posso lasciar stare tutto cio' che non mi prendono come io avrei voluto prendere loro, molto facilmente, molto velocemente, a cuor leggero. Penso che sia la cosa piu' facile, rispetto ad un rapporto gestito ed intensificato da entrambe le parti. Penso che diventi ancora piu' facile quando si capisce che si appartiene alle sfere energetiche diverse. Penso che sia semplice farlo, quando si sa che il sentimento viene stagnato a causa delle idee. Penso che sia facile lasciar stare, quando la tua sincerita' va a schiantarsi contro un'intento di controllare, di isolarti in uno spazio limitato, per farti dell'uso come vogliono loro, "loro", i pensieri che girano in una qualche area, gli esseri umani che si attaccano di veleni spirituali e cercano di liberarli con te. Non so degli altri ma io dico di no. Sto bene come sto. Non ho bisogno di essere travolta nelle voragini degli inferi altrui. E cosi, li libero dai miei pensieri, come scarichi, come i rifiuti che andranno ad arricchire il terreno altrove. Sono via dai miei pensieri, questi invisibili elementi invadenti. Per il resto, era come se fosse ho trasmesso le mie vibrazioni in quella vaga direzione, diciamo che l'ho fatto anche per avere una certa inluenza, se ancora esisto in questo mondo, qualche influenza dovrei far sentire, intenzionalmente o no. Forse la mia vibrazione/influenza e' proprio quella della purezza nelle intenzioni, mosse puramente dall'attrazione pura, dalle ammirazioni inspiegabili, dall'amore vero, bensi' dai motivi mondani, materiali, egoistici. Forse e' questa, la vibrazione che vorrei trasmettere al mondo. C'e' ancora molto da imparare.

Insegnare il rispetto vero i sentimenti. Far capire l'importanza della gentilezza nelle parole, lasciar abbastanza spazio agli altri, servire gli altri, creare rapporti che contengono una circolazione sana degli intenti, servizi, dare e ricevere, augurare positivamente, aspettarsi nulla in cambio, ma rispettare anche il proprio sentire. Creare un mondo di pace(quella interiore e quella esteriore) e di amore(verso noi stessi e verso gli altri), e da qui, un continuo esperimento dell'illuminazione della saggezza dall'alto, dall'universo, dalla nostra intelligenza interiore, dall'inconscio che sa perfettamente dirci cosa dobbiamo fare e cosa no. E io do ascolto a queste divinita' immortali, incessantemente.

Sono contenta di essere finalmente libera, di nuovo. E ringrazio, profondamente. 

Wednesday, May 27, 2026

Connessioni

Un'altra conversazione parecchio inaspettata.. spinta da una notizia recente, una brutta notizia, bruttissima. Una mia amica la stava seguendo e l'ha fatto capire, cosi' le ho scritto. A pensare che mezza giornata fa io e un'altra amica in comune ci siamo appena scritte su fatti un po' nostalgici.. perche' siccome si sta trovando in una situazione difficile, ho pensato di presentarle un'altra mia amica ancora, se "amica" l'avessi potuta definire.

E' una ragazza, allora era ancora una ragazzina, cosi com'ero io. Ma adesso siamo entrambe delle signorine mature, direi. E' una signorina che avevo conosciuto tramite altre conoscenze. Non posso dire di esserle un'amica vicina, ma ci eravamo scambiati un po' di aiuti a vicenda. Non la conoscevo bene, ma sapevo della sua storia, immagino che lei sapeva anche della mia, avendo conoscenti in comune. Tutto era stato molto strano, come se tra di noi parlare era un taboo, come se non si fidava di me, anche se cercavo di avvicinarmici. L'avevo letto come fosse una specie di ego personale. Non capivo molto, ma dopo varie volte avevo cominciato anche io ad adottare quel tipo di atteggiamento alquanto stupido. Ho deciso di mettere su un ego anche io. Possono solo loro essere narcisisti? In che mondo siamo? Non do' mica la mia sincerita' agli ipocriti, alle persone false. In verita' la falsita' era la cosa da me piu' odiata, insieme a tante altre cose che non mi metto ad elencare.

Insomma abbiamo cominciato a parlare del piu' e del meno. Ma non ho abbastanza tempo a dire tutto, neanche di energie. Domani devo andare a fare una visita ad una mia amica! Mi e' mancata un po' perche' da tanto che non ci vediamo (oddio, tanto), perche' e' sempre premurosa e gentile con me. Un po' distante a volte, ma penso che faccia una cosa molto saggia perche' io sono la solita a bruciare il tutto in tre volte, e non va bene. Certo che no! Ho bisogno di amiche cosi', che sanno mantenere i passi ad un ritmo giusto, fermi, ben pensati, calcolati se proprio necessario definirli in questo modo! Amiche piu' intelligenti di me, piu' sveglie, che capiscono di piu' degli esseri umani. E cosi' imparo anche io a rallentarmi, ad andare ad un passo calmo, riflettuto, equilibrato, elegante!

Si, ci vuole tanta eleganza di spirito nel riuscire a fare cio'. Non so come faccia ad averlo. Una volta ero anche io cosi' se non sbaglio, ma ora sono diventata la colei che si adatta ad una amica come me di una volta. Si sono ribaltati i ruoli! Ma con persona diversa.. c'e' stato uno spostamento di tempo-spazio. Un shift di energia. Ero stata spinta in una voragine di viaggio nel tempo e nello spazio. Posso dire che questa possibilita' esiste, ma richiede molta tenacia, una flessibilita' enorme, un'acuta capacita' di osservazione, una perspicacia invincibile nel capire quando e come, nel cogliere i momenti giusti, nel riconoscere le persone adatte per determinate situazioni.  Bisogna sopravvivere. Bisogna adattarsi a tutto. Uccidere l'ego, che non fa del tutto male qualche volta ma chissa'... chissa' se e' veramente cosi? Una cosa e' sicura, sei piu' forte, sei piu' te stessa, e vedi gli esseri umani in modo piu' pessimistico, ahime, lo penso proprio cosi', e non mi stupisce perche' Hercule Poirot non e' mai stato sposato. Vede tutto in modo troppo chiaro, realistico, che tradotto si dice proprio "pessimistico". 

Per avere una vita bella e romantica bisogna "inagannarsi" un po', dopottutto. Ma perche' "ingannarsi"? Non sono bellissimi i fiorellini? Non sono magici gli animali? I cani e gatti? I pesci e le alpache? xD Sono bellissimi. Cosi come i sorrisi delle persone, le belle conversazioni, le connessioni, le comprensioni reciproche, gli apprezzamenti. Cosi come i cibi buoni, quelli sacri, ovviamente, come sempre. Cosi come la natura, le camminate sulle colline, nelle foreste. Cosi come i momenti in cui mi fermo e dico a me stessa: ehi, vedi che ce l'hai fatta, dopo tutto? E che altro importa? Nulla piu' importa. C'e' solo tanta felicita' da gustarsi, d'ora in avanti. Tanta bellezza della vita. ❀

Tuesday, May 26, 2026

Calcoli

Quanto godo stare sola. In un pomeriggio qualsiasi, in un salotto spazioso, pieno di silenzio. Ogni tanto il canto degli uccelli arriva dalle finestre semichiuse. Solo il rumore dei battiti della tastiera. Quanto profondamente godo momenti come questi? Immensamente. Infinitamente. Mi piace sentirmi infinita.

E cosi condivido una foto ai miei amici. Giorgia mi mette un like. Una compagna della scuola media. Ha riconosciuto la sua citta'! Ero a Reggio, quella volta, ma non l'ho detto a nessuno. Non credo che sia piu' possibile riallacciare i rapporti di una volta. Delle volte succede proprio cosi'. Non importa, d'altronde non so dove mi avrebbe portato, spenderci del tempo. Magari avrei solo rovinato il bel ricordo. Piu' per loro che per me forse? Maddai. Un po' anche per me, alla fine. Anche se piu' per mia madre, forse, lol. Ma anche per me, dai. 

Mi vengono a vedere i compagni delle superiori, gli conoscenti acquisiti negli ultimi anni. Alcuni strani, perche' sembra che si aspettano che tu ti comportassi a come vogliono loro, per quello che sei. Ma no cari miei, non funziona cosi. La mia vita la faccio funzionare a come mi va bene a me. Lo dico sia agli amici del passato, che a quei nuovi. Sia a quelli orientali, che a quelli occidentali, giovani o vecchi, nobili o plebei, vicini o lontani. E' un accordo, che richiede spirito, e risolutezza. 

Gironzolavo per il lago, la scorsa fine settimana, chattando con gli amici a Pechino. Uno mi fa imparare come si chiama il pump foil, l'altra mi fa capire come stanno le cose in oriente. Ho voglia di andarci, ma vado piano con i miei passi. Vorrei prendere atto della mia situazione al momento, per poter farne degli altri, di passi. Vado lento, vado in modo stabile ed equilibrato. Almeno lo spero. Non sono tra le piu' sveglie, ne tra le piu' azzardate, faccio calcoli, mi guardo attorno, agisco in base alla ragione, dipendendo dalla circostanza, strategicamente. Almeno lo credo. E poi, quel che mi viene mi viene, quel che arriva arriva..

La vita e' stata un po' pesante nel passato, ma mi si stanno aprendo i bei tempi, piu' leggeri e piacevoli. Si vedra'.

Saturday, May 23, 2026

Grazie

Ieri il barbecue con Mike e Pd. Nell'area picnic dietro casa. Avendo trovato io lo spazio la settimana scorsa, o due settimane fa, per caso, durante il mio cammino solitario e ozioso, il fatto che hanno voluto venire in questo luogo senza neanche prima concordarsi, o che l'abbiano fatto senza che io sappia, mi ha piacevolmente sorpresa. Si trova a 15 minuti di camminata dall'Alberino. Ci siamo fermati per una sosta dove si trovavano gli buoi una volta. Non posso certo dire che questa citta' industriale abbia un panorama alquanto mozzafiato ma ammirare il lontano dall'alto e' sempre rilassante. Ci siamo messi a fare un poco di Badminton, o il volano, davanti alle due panchine, dove i tre uomini hanno iniziato a bere un po' di birra e chiacchierare del piu' e del meno.

Si vedevano tre gatti in lontananza. C'erano in realta' parecchi gatti li' intorno, di diversi colori, cosi' come nelle vicinanze della nostra casa, ognuno col suo carattere diverso. Trovo che sia un fatto estremamente affascinante. Tutti diversi, l'un dall'altro. Certo che i gatti sono i miei animali porta fortuna. Forse i felini in generale, ma non spero certamente di incontrare un leone o un gattopardo per strada.

Scherzi a parte. Mi si e' formata una decisione abbastanza importante della mia vita, oggi, durante il mio solito dolce far niente. All'improvviso ho avuto l'impressione di trovare uno scopo nella vita. Uno scopo che mi permette di mettere il cuore, inquieto ormai da molti anni, finalmente in pace. 

E ne ho parlato con il mio uomo, senza dubbio. Non mi sembra troppo scosso to be honest, anche se va palesemente contro le sue dichiarazioni o affermazioni quotidiane, ma sono sempre riuscita a smascherare le sue parole insincere, in qualche modo. Ora proprio cosi, sempre riesco, perche' lo conosco da quasi un decennio. Mica poco eh. Lo so. 

Gli ho fatto notare la mia posizione nella mia family constellations. Ho aggiunto un "s" finale per evidenziare la pluralita' perche' non ho una sola famiglia sopra di me. Grazie ai miei simpaticissimi genitori, smile.

In ogni caso la vita e' nostra, facciamo i piani migliori per noi, questo e' importante. Siamo protagonisti della nostra vita e pardoni del nostro destino. Almeno in parte, e spero in una buona parte. Che le divinita' ci benedicano dal sopra il cielo! Prego con tanta forza che tutto quanto andra' nei migliori dei modi. Grazie grazie grazie. 

Wednesday, May 20, 2026

Zaigarnik

Inviato un email all'associazione dei dentisti. Il mese prossimo dovro' affrontare una meditazione riguardo ad un errore medico. Mi viene sempre una rabbia a leggere la lettera che quel dentista ha spedito, che mi hanno poi inviato via una raccomandata, dove lui ha cercato scaltramente ed ingiustamente a modificare cio' che era successo realmente, provando a evadere le sue responsabilita', ma soprattutto provando a descrivermi come se io fossi una persona che va facilmente fuori di se'. Sono rimasta abbastanza senza parole, anche perche' un dottore di solito e' una figura molto rispettata, ma di rispettabile quel dottore evidentemente non ne ha molto. Forse questo spiega perche' la sua clinica e' sempre molto vuota, notavo che ogni volta che ci andavo ero quasi sempre la sola persona ad aspettare nella sala d'attesa. Molto diversamente dalla seconda clinica.

Pero' e' vero che, le persone sono un po' fuori dalla mia comprensione in questa piccola citta'. Lo aveva detto pure un conoscente che era andato via e ritornato dopo alcuni anni, definendola "un villaggio", per me lo e', cosi' come il mio paese natio. Infatti non sono mica sicura di poter rinserirmi nella societa' del mio paese natio. A volte sono un po' troppo piena di se', e' vero, devo ammetterlo, e cambiarmi un po'.

Ok mi fa sentire un po' meglio a pensare che ci sono persone con cui posso fare una conversazione abbastanza decente. Mi piace esprimere i miei pareri, la difficolta' sta nel trovare l'ascolto, sara' per questo che i psichiatrici vengono pagati cosi consistentemente.. ma dove trovo anche io degli amici-psichiatri validi?? Mi piacerebbe davvero molto. Parlo troppo forse? Mmmh, scrivo tanto, ma non sono molto brava a parlare, eccetto quando mi vien voglia di farlo.. quelle poche volte.. a volte ho il fardello psicologico di scrivere troppo lungamente e risultare non piu' leggero come vorrei a coloro dall'altra parte dello schermo. Sono anche molto sensibile alle cosiddette tecniche interattive, come ad esempio l'effetto Zaigarnik, hh, mi vien da ridere perche' ci sono persone che ci provano palesemente, risultando pero' poco attento, con la mancanza di simpatia ed insensibile. Mi sembra a volte di aver a che fare con dei robot.. la parte divertente e' che, tra me e il soggetto che si comporta in questo modo, non sono mica io a scrivere in quel modo schematico ripetutamente.. per dire.

Eravamo oggi all'Alberino a vedere il tramonto, era stupendo. C'era un lumacone per terra, ci eravamo incuriositi. Il mio compagno mi dice di star attenta, gli chiedo se e' avvelenoso, la ragazza passate fa: tu saresti piu' avvelenosa. Le ho guardato negli occhi, ho risposto: se intendi dire noi esseri umani ti dare la piena ragione. Per dire che lei non e' che sia molto meglio di ogni altra persona.

Beh, una giornata cosi'... insomma... bene o male. 

Tuesday, May 19, 2026

Paesaggistico

Una pensiero buono e' valido in qualsiasi situazione, una buona teoria di base puo' essere presentata in mille modi, con persone diverse, senza essere facilmente distorta. Ma una persona che dubita e che si nasconde da cio' che non ha nulla di nocivo, dimostra che quel che e' nocivo si nasconde dentro alla persona stessa. L'importante e' non fare troppi pensieri intorno ad una persona simile, cioe' inrotno ad un atteggiamento difensivo ma farne intorno ad un buon pensiero. Anche perche' non sono la emotional-provider gratuita di nessuno ;) ho anche io bisogno di scherzare e divertirmi con gli amici! E penso sia la cosa piu' naturale e leggittimo di qualsiasi altra cosa! Molto diversamente dall'essere sempre colei che deve sempre star li' ad ascoltare le tragedie della vita di una qualsiasi persone che si presenta come una "vecchia amica", ma che nel momento di bisogno aveva scelto di sparire, lol, anche questo poi.. e che ti usa senza nessun contegno, ma che quando tu vuoi parlare sceglie di nuovo di sparire.. proprio cosi' come una volta.. ma non credo che mi arrabbierei anche perche' ho capito dall'inizio che non ne vale la pena e che ho gia' avuto la mia rivendicazione piu' profonda e totale: ①non l'ho lasciata fare l'unica vittima, ci ho inserito le mie lamentele pure nelle conversazioni. ②nei momenti in cui lei si vanta mi sono vanta pure io dei fatti miei. In piu' ho fatto capire che ho il mio giudizio personale ed indipendente cosi' come tengo dei parametri obiettivi che non vengono comodamente alterati da nessuno :)

Comincio a condividere l'arte con i miei amici. Il cio' e' molto bello. Mi sono sempre affascinata molto profondamente ai dipinti paesaggistici.  Dicevo che e' molto bello perche' lo svolgimento di questa condivisione mi crea una certa energia di voler condividere anora di piu'. E poi amo l'arte in generale, tantissimo. Piu' che altro amo anche far conoscere piu' cose alle persone, mi piace che le persone siano riunite dalle belle cose. Ho sempre la ferma idea che, le conoscenze belle, considerate addirittura nobili, devono invece essere distribuite in modo piu' equo, piu' egualitario, non esclusivi solo ai ceti privilegiati. Devono essere introdotti, proprio cosi, almeno introdotti a tutte le persone, e far scegliere ad ogni singolo individuo se vuole o no approfondirne. La liberta' di scegliere deve essere conferita, o meglio, erogata ad ogni singola persona a prescindere. Questa la mia filosofia. Direi per niente ribelle.

Sto cercando di capire i dipinti paesaggistici del periodo che va dal 581 al 1912: le origini, lo sviluppo storico, le tecniche utilizzate, le diverse correnti ecc. cerco di migliorare la mia dialettica anche in un ambiente ermeneutico, in modo che l'idea ed il significato che vorrei esprimere possano raggiungere agli altri in modo chiari, efficienti ed elegantemente, se veramente possibile. Mi piacerebbe migliorare la mia abilita' nella communicazione.

Sunday, May 10, 2026

HeHeHe

E ho gia' avuto il piacere di incontrare le persone in un salotto stile deco. Melanie ha gestito uno spazio pieno di colori ben pensati, come una poltrona in tessuto giallo accompagnata dai cuscini di altri colori ben combinati. Aveva una lampada di metallo, con la frangia che pende lungo il bordo del paralume. I quadri in miniatura di Van Gogh, La Fioritura del Mandorlo. La Grande Onda di Kanagawa di Hokusai. Il Violino d'Ingres di Man Ray. L'origine del Mondo di Gustave Courbet. Alcuni pessi di Gustav Klimt. E lei e' una femminista rebelle, che elogia le scrittrici come Virginie Despentes, e parlava veemente del suo libro King Kong Theory, scritto nel 2006. L'anno molto simbolico per me. Cosi come il 1997. il 97' per il cambiamento dell'ambiente esterno imposto, il 06' quello interiore. il 2014, quello esteriore ed interiore da me semi-scelto, e poi, il 2018, il trasferimento deciso da me completamente.  

E stato da quando mi sono trasferita nella nuova citta che ho cominciato ad amare il colore bianco. Visto che ci eravamo messe a parlare dei nostri colori preferiti. Il mio preferito da infanzia era il giallo. Lo trovavo un colore neutro, non troppo appassionante come il rosso, ne troppo lugubre come il nero. Dopo il primo trasferimento nel 97' avevo passato al verde, in seguito anche all'arancione. Una volta mi piaceva il rosso scuro, le altre volte il grigio. Dice l'AI che chi comincia ad avvicinarsi al bianco e' una persona che sta cercando di riniziare da capo. Faceva proprio al mio caso.

C'e' stata una introduzione di se. Mi sono appoggiata ai segni di Maya dichiarando la mia parte del Dreamer. Non penso che abbiano avuto in generale una buona considerazione di cio che ho detto. Forse questa parola evoca in loro qualcuno che non sa essere concreto, la testa sempre tra le nuvole. Ma non fa il mio caso. Io so essere preciso, concreto e realistico, senza mai trascurare la mia parte ingenua. Ho parlato del mio primo trasferimento. Ho parlato della mia famiglia. Ho parlato anche l'ultimo aggiornamento di quel che era successo nella mia famiglia a marzo di quest'anno. Ho menzionato la mia relazione del passato che era durato per parecchi anni. Anche la prima relazione da adolescenza. Sono stata lodata da Melanie per essere una persona forte e coraggiosa, sia perche' non ho lasciato che le brutte esperienze rubino via la mia capacita' di fidarmi delle persone, sia per quel che sono riuscita a dire ai miei familiari, per liberarmi dalla vecchia struttura familiare che mi metteva in una brutta posizione, solo perche sono la piu grande con una madre divorziata. 

Sono anche un segno di fuoco, con dentro un segno d'acqua. Ma orientata verso il segno di terra quello piu' stabile. Percio' ho detto che per me la cosa piu importante e' la pace. 

La pace che mi permette di sognare quanto vorrei, e che mi da' la piena liberta' di immergermi nel profondo del mio ritiro da hermitage. 

Wednesday, May 6, 2026

Deco

Mi guardo i minaudiere di Judith Leiber, le pochette rigide ricoperte di brillantini luminosi colorati, metalli preziosi, perle e cristalli, con motivi e forme floreali ed animaleschi, a tratti art nouveau ma allo stesso tempo estremamente decorativi. Era stato un concetto originariamente ideato da Van Cleef & Arpels negli anni 30', come contenitore per i trucchi e oggetti piccoli personali delle signore. L'esempio fu preso da Cartier che ne produce in stile chinoiserie, facendo l'uso del corallo, della giada e dello smalto, rappresentando le figure dei paraventi cinesi, come i draghi, gli uccelli e i fiori. Un articolo personale molto chic, quasi teatrale, come una piccola opera d'arte di per se. 

Era da un po di tempo che mi interessavo dell'arte decorativa. Cominciando dai quadri che si integrano perfettamente con l'ambiente della casa che li ospita. Mi piaceva questa idea della particella in armonia con le circostanze, e che sia capace di rappresentarle come parte integrante. Questo vuol dire che l'opera stessa sia pensata precedentemente come parte di un progetto piu ampio. Mi piace l'idea di essere un elemento funzionante in un insieme. 

I treni erano disegnati in modo molto eleganti ad alta classe. Come la cote d'azur pullman express decorato da Rene Lalique nel 1928, passando dalla creazione dei gioielli alle opere vitree, che l'aveva decorata con mobili di mogano, panelli di cristallo intarsiato, i paralumi a tulipano, le poltroni di lusso e i tappetti specializzati a motivi marroni su fondo beige, con vagoni muniti di separee da pranzo, privati ed esclusivi. Mi piacerebbe un giorno fare un viaggio in uno di questi treni old-fashion ideati e costruiti durante l'era indutriale, se non ricordo male ne ho visto una volta molti anni fa alla stazione di Venezia, uno simile. Il treno, che e' il simbolo della velocita', come lo spirito del vento, ad avviamento elettrico. Una rappresentazione quasi perfetta del mio equivalent kin, il vento bianco elettrico, ispirato dal ponte dei mondi bianco. Un viaggio tra i mondi diversi. Cosi' come la classe agiata che in quegli anni viaggiava da Parigi alla Riviera Francese con questo bellissimo treno. 

A parte il fatto che mi e' stato detto in qualche modo che la casa dove sto vivendo ora e' stato costruito alla fine del ventesimo secolo stile art nouveau, la corrente d'arte che precede quella dell'art deco. 

Nel pomeriggio sono andata alla posta. Mi hanno spedito una lettera racconmandata con la tessera del soggiorno rinnovato. Passando per il shopping mall ho trovato un nuovo profumo che lo classificherei il mio prossimo preferito dopo her. Mi piacciono quasi sempre i profumi caldi, avvolgente, con l'atmosfera femminile. 

Cioccolato

Oggi sono andata a trovare Laura la cioccolatiera, finalmente. La fabbrica del cioccolato si trova in uno stabilimento alla periferia della citta', dove lavorano il cacao proveniente da Ecuador, Venezuela, Colombia e Peru con macchinari innovativi. Ci ha fatto una visita guidata dentro la fabbrica una ragazza slovena, molto professionalmente. E cosi' ho potuto salutare Laura dopo parecchi anni da quando ci eravamo viste nella citta' dove tutt'ora abito. L'incontro era successo alla tavola di uno chef che si dice che sia uno tra i migliori. L'ho incontrato varie volte, quel chef, di nome Simon, un tipo che scrive la poesia, e che cucina con il fuoci del falo'. Una volta l'ho visto cuocere gli stinchi alla'aperto, sui campi, un'altra volta il riso al giardino di un amico comune. Per il momento Laura esporta i suoi prodotti solo in Spagna.

Era venuto a piovere dopo che ho lasciato lo stabile. Mi trovavo alla stazione periferica, e guardavo il cielo colorato di tramonto rosa ed arancione, che si rifetteva sul palazzo dalle finestre vetrate giganti di fianco. Sono stati giorni attivi questi, e questo continuo mvuoversi mi fa sentire felice. Ieri mi trovavo nella foresta a fare una passeggiata via le viottole nascoste tra fitti alberi, dove mi immergevo nella natura, a fare una forest bathing, grazie ai ioni di ossigeno negativi e fitoncidi presenti nell'aria che purificano e disintossicano il corpo umano dai batteri e ne migliorano la salute. Pochi giorni fa mi trovavo sulla riva del lago, a chiacchierare con un'amica del club di lettura. In piu' faccio i passi ogni giorno e fin'ora la media degli ultimi 7 giorni sono ≈8000 passi. Questo vuol dire un aumento considerevole dello sport giornaliero. E ne sono molto fiera.

Stavo pensando che le cose stanno man mano cambiando, in un modo o nell'altro, piu' che altro a cominciare dal dentro, da un collegamento, una connessione, uno scambiare d'energia, un prendere l'iniziativa, un mantenimento, una resistenza, un guadagnarsi la fiducia, essere piu' motivata dalle cose piccole, non necessariamente dagli scopi enormi. Trovare piacere e soddisfazione nei dettagli che possono sembrare una banalita' ma che non lo sono.

Certo che ci sono sempre quei memonti di dubbi e di perplessita', ma poi si superano e si trova di nuovo la pace. Di solito cosi' funziona. E per il momento le cose mi vanno bene cosi'.

Thursday, April 30, 2026

Storia

Faccio sogni profondi, come se fossero cose successe per davvero. Vado a fare i miei passi. Oggi ne ho fatti quasi 12 mila. Vicino a dove abito ci sono diverse scuole, quindi posso andare a camminare nei loro spaziosi campi sportivi. E' un bel quartiere dove vivere. 

Mi e' stato detto che, durante il boom industriale della citta', i giganti industriali avevano scelto proprio questo quartiere dove costruire le loro tenute, e ci facevano soggiornare coloro che occupavano le posizioni amministrative nelle loro attivita', cosi come gli avvocati e gli ingegneri. Tutt'ora rimane una delle zone piu' ricercate e richiesta della citta', la quale si posiziona nel bel mezzo di una lunga e bassa vallata tra le colline. Una citta' anticamente romana che poi e' passata sotto il dominio degli Asburgo. Divertente il fatto che il suo castello, uno dei piu' importanti nella zona, e' nominato come il "castello della mucca" mentre la valle era chiamata "la valle dei mestoli" per via della produzione di questi ultimi da parte dei contadini locali. Al fine del diciannovesimo secolo viene ricordato come l'area piu' bella e piu' tranquilla della zona. A pochi passi sia dalle zone collinari che dal centro storico direi che e' definitivamente una posizione strategica. 

C'e' tanta storia dietro alla citta' e all'area dove viviamo ora. Giusto oggi facevo ricerche sull'arte floreale del fine 19simo e l'inizio 18esimo secolo per capirne di piu'. Nonche' a scuola non l'avessi mai studiato, insieme all'arte deco e al dadaismo ecc., ma fare un ripasso di conoscenza della storia d'arte ogni tanto non e' mai un male, anzi. 

Tuesday, April 28, 2026

Suoni

Secondo una teoria dei suoni degli elementi naturali che svela gli segreti del destino, io avrei cominciato il mio cammino nel mondo come un minerale metallico ben nascosto nel profondo dell'oceano. Alcuni lo definiscono come la dimora del re Drago, altri una perla formata nelle conchiglie. Significa che da piccola ero una persona riservata, un po misteriosa, un po solitaria, che sceglie di vivere nel profondo del suo mondo a se stante. Durante l'adolescenza cambio identita e mi trasformo in una gemma grezza, che sia una giada o un diamante, che deve affrontare le sfide, accumulare le esperieze mondane, i contatti sociali, attravverso una continua scultura e ristrutturazione del se, via acqua e fuoco, ripetutamente, per poi arrivare a formarsi in un'opera finita. Il terzo stadio e' quello del gioventu', o un adulto, qui mi trasformo in una fronte dell'acqua sotterranea, un pozzo, una sorgente che beneficia gli esseri viventi ma che resta umile e calma, come se fosse un passaggio di purificazione, che lava via il polvere e le sporcizie che erano venuti ad accumularsi durante il viaggio precedente. per poi arrivare alla quarta fase, quella dell'adulto maturo, oppure della vecchiaia, che ha le caratteristiche di mura cittadine, che ispira ad uno stato d'animo e una situazione di vita stabile, fiducioso e sicuro, controllato e dignitoso, proprio come una citta importante e prosperosa ben protetta da una cinta muraglia massiccia. 


Dice un'altra teoria relativa a quest'ultima che, nel mio destino esiste una metafora dove una pianta rampicante, che sia un'edera o una vite, cresce su un grosso albero gigante e cerca di arrivare al punto piu' alto per ammirare la bellezza del mondo. C'e' anche un immagine simbolico dello yin che si unisce armoniosamente allo yang per raggiungere ad una collaborazione perfetta dei due aspetti, quello femminile e quello maschile, il sole e la luna ecc. Esiste anche un abbondanza materiale, che con le mie sole forze non sarei capace di mantenere, ma che troverei qualcuno a farmi da supporto ed allo stesso tempo condividere una parte della mia fortuna.. beh, giustamente direi. E che ho una connessione sostanziosa con i miei antenati, con gli antichi avi e precedessori, probabilmente anche con i nonni e genitori, perche ci sono molti "contratti segreti" tra di noi: quello della integrita e giustizia, quello dell'arte e dell'eleganza, e quello delle grandi ispirazioni.  C'e' anche l'immagine della lotta tra un drago e un tigre, che rispettivamente rappresentano due energie diverse: uno piu' statico, invariato, silenzioso, profondo come il mare, l'altro vivace, attivo, determinato e libero, che ha voglia di crescere, di avvampare.  


E poi c'e' l'energia della fenice, dell'uccello che rinasce dal fuoco. L'energia piu' difficile da comprendere e domare, perche' ferisce sempre, e sempre vuole riprovare. Un'energia che non vuole mai arrendersi, che vuole vivere dignitosamente senza piegarsi davanti a nulla. Un po' una contraddizione con l'aspetto mite e delicato che le persone generalmente hanno impressione di me, e che io non mi rendevo conto fino a molto tardi. E che dopo che mi e' stato detto l'ho trovato un complimento e una parte di me da ben custodire perche' in verita' mi ero sempre creduta una folle con idee strampalate e pensieri stravaganti. Una tipa sensibile, complicata e difficile da trattare, e invece.

Foresta

4+giorni nella foresta. The father mi sembra una persona di alta classe. E' venuto a prenderci da sotto casa con la sua piccola macchina blu. Abbiamo attravversato una delle regioni piu' larga del paese, per poi arrivare a una piccola citta di terme, dove una donna asiatica dal fuori del finestrino mi annuiva e sorrideva come per salutarmi. Le persone mi sembravano gia piu amichevoli. Il fiume che attravversa la zona rimane bello come sempre.

Le valli sono una meraviglia, formata dall'attivita glaciale di 40 millioni d'anni fa, oggi prosperi di diversi abeti, pini, faggi, quercie, aceri, frassini, noci e betulle. In mezzo ci passa un fiumiciattolo dal quale i valli prendono il loro nome. La casa del father ha tre piani con diversi appartamenti. Al pianterreno dove dorme lui, all'entrata c'e' l'ingresso largo, la cucina e il bagno a fianco. E poi si entra nel salotto, abbastanza spazioso, suddiviso in zona soggiorno e quella da pranzo. La camera da letto si trova di fianco al tavolone da pranzo, con un bagno privato. Dalla zona di soggiorno c'e' una porta che colle ad un'altra porta esterna, e che porta al piano di sopra, dove l'intero piano e' un appartamento unico, con la cucina all'entrata, un balcone con vista sulla valle, un salotto grande come quello del piano di sotto, due camere da letto, corridoi spazioni che possono essere trasformati in studio e lavanderia, e una camera molto grande in fondo, che sembra uno spazio da lavoro per gli artisti. Il padre dice che il piano di sopra potrebbe essere trasformato in due appartamenti diversi. 

Al piano seminterrato, che ha le finestre che si aprono sulla strada dall'altra parte, si trovano la cantina e un altro bel appartamento spazioso, con una sala grande che e' trasformata in una camera da letto enorme, altre due camere piu piccole e tre bagni. Pero' al piano seminterrato manca la cucina. La sala grande potrebbe essere trasformato in una se necessario, credo. Mi piacciono poco i bagni che non hanno finestre. La luminosita' e' un aspetto che do importanza. Noi siamo stati nell'appartamento di fianco a quello dove sta il padre, che si entra a meta' di un lungo corridoio che collega la zona cucina con l'altra parte dove si trova il soggiorno che muri pieni di finestre e la camera da letto con un letto a castello, due bagni e una porta laterale che si apre sul giardino dove c'e' un pavimento di legno, un albero di ciliegie e la casetta dell'arnia un po' in la' sul pendio. Ogni appartamento e' munito di un camino in maiolica, una stufa a olle.

Di giorno possiamo sederci sul pendio a goderci la vista della valle e pare delle lunghe passeggiate nella foresta. Una volta siamo andati a pranzare ai piedi della montagna piu alta dove abbiamo visto i cervi passeggiare nella valle. Un'altra volta a visitare un laghetto in mezzo al bosco, e abbiamo mangiato nella Casetta di Pesce di fianco. Il laghetto scintillava sotto i raggi del sole come se ci fossero mille stelle fluttuanti che brillavano sulla superficie dell'acqua. Di notte riusciamo a vedere le stelle luminose sul cielo notturmo stando nel profondo della valle mentre l'acqua del fiume scorre nel suo fondo ancora piu basso facendo un rumore piacevole che calma la mente. 

L'ultimo giorno il padre ci ha portato a visitare due borghi nelle vicinanze, il primo legato a Goethe lo scrittore tedesco, e il secondo legato a Cheko. Cosi abbiamo fatto anche un giro turistico incentrato sulla storia della letteratura. Senza dubbio abbiamo mangiato la torta tipica della zona sia all'arrivo, in un ristorante che si chiamava "la calma della foresta", che al fine del nostro soggiorno, in un bar che si trova ai piedi del castello dove passeggiava il grande scrittore russo, in quell'area dove anche Hermann Hesse aveva fatto i suoi ritiri olistici.

Ci sono tante cose che non ho ancora detto. Sono stati giorni molto belli e spero un giorno di ritornarci.

Wednesday, April 22, 2026

Segni

Mi stavo domandando che cosa significasse il simbolo della luna nella cultura di divinazione nell'America Centrale, alzo gli occhi, e vedo una luna crescente nascosta tra i rami dell’albero, un tasso per la precisione, vicino alla finastra. Mi e' stato detto che la luna aiuta a trasformare le emozioni nell'arte, nella bellezza che vale la pena di essere mostrata al pubblico, soprattutto agli occhi di coloro che sanno apprezzarne il valore. Anche perche' siccome la mia luna si trova in un punto strategico, come se fosse una sfida, nella wavespell della stella, che simboleggia la grazia, l'eleganza, l'arte e la bellezza. La luna ha la funzione di purificare i sentimenti, metterli in ordine invece che lasciarli complicati in una confusione totale. Ma forse ne ho gia' parlato nei post precedenti.


Mi sono fatta spiegare l'intera simbologia che gira attorno al nostro giorno importante. Dove io mi trasfromai nel suo quoziente occulto, mentre lui nel mio. La somma dei nostri segni risulta il mirror kin del mio segno principale, mentre la somma dei nostri segni principali risulta il suo mirror. Questi due mirrors sono poi entrambi i nostri partner di supporto. Mentre, io sono l'energia della specchio del nostro giorno e lui quella del nostro kin combinato. Sono la protettrice magica e misteriosa della nostra unione e lui il protettore stabile e affidabile della nostra convivenza quotidiana.


Ho quasi smesso di pensare a dove sia andata la mia buona energia, nei giorni scorsi, quando stavo nella casa di mia madre. Le esperienze sono necessarie per capire meglio alcune cose nella vita. L'importante era il fatto che ho speso abbastanza tempo per scavare un pozzo spiritiale dove ritrovare la mia anima sepolta da anni, facendola rivivere, come Cristo che ha fatto la sua resurrezione. Siamo ancora nel mese di pasqua. Ma la prossima volta saprei dove spendere la mia buona energia, sia quella emotiva che quella fisica. Solo una minima parte la versero nelle interazioni inter-umane, tutto il resto nelle mie opere. Qualsiasi cosa sara'. Sono felice che ne ho ricavato almeno un pensiero positivo per il mio futuro.

Tuesday, April 21, 2026

Contrapunto

Non sempre i tuoi sforzi vengono apprezzati, e' assolutamente normale. Ma che non succeda troppo spesso! Bisogna anche chiedere cosa c'e' dietro ai tuoi stessi sforzi, le tue intenzioni. Forse giusto per chiudere in modo decente un rapporto passato, trovando una simbologia nella realta' su cui proiettare cio che hai dentro. Mi ci spaventerei anche io, se vengo presa come oggetto di proiezione. Probabilmente quest'atteggiamento di volere e di insistere tanto su una persona, o su qualcosa,  suscita diffidenza, suscita dubbi, suscita paura. Perche' puo' sembrare un attaccamento. La domanda e' cosa vuol dire proiettare? Quando decidi di proiettare qualcosa su una persona, quella persona verrebbe totalmente e definitivamente strumentalizzata, o c'e' qualche altra possibilita'? Soprattutto quando, prima di cominciare la proiezione, la simpatia esisteva gia'. Ma c'erano comunque diffidenze. 


C'era un momento in cui avevo gia' deciso che mi ci sarei allontanata da quella persona. Ma poi e' stata questa persona a contattarmi di nuovo. Quella sensazione di voler abbandonare forse voleva gia' dire qualcosa. Forse non avrei dovuto prendere la cosa sul serio, perche poteva essere una finzione. Giusto per espormi negli occhi di un complice. Era forse gia' un momento della rottura della fiducia reciproca. Una di noi ha svelato di noi a qualcuno in modo poco rispettoso nei miei confronti? Ma poi sono stata contattata. Era strano, ma mi sono detta, ok, vediamo. Il mio istinto mi diceva di non farlo, ma poi arriva la noia, cosi avevo fatto scappare un messaggio, per errore. E cosi' e' stato di nuovo.  La sua faccia perplessa sul momento spiegava gia' tutto. Poteva essere felice d'aver fatto incontrare dei vecchi conoscenti, ma no, invece aveva una faccia abbattuta. Non si aspettava affatto che io conoscevo il suo "complice", ecco il perche'.


Di nuovo non ho passato la prova? Di nuovo non ho accettato quelle scuse sotto forma di denaro, cosi' come era gia' successo molti anni fa. Ma perche' dovrei accettare le scuse via i soldi? Mi tocca vendere cosi' il mio perdono? Meno male non ho accettato. Meno male che tanti anni fa non avevo accettato. Mi sarei sentita peggio. Come se il cielo mi volesse aiutare, mi ha fatto incontrare di nuovo quel "complice" pochi giorni dopo, e ho potuto mostrargli che il problema non ero io, se per caso ci fosse stato alcun possibile problema.

Bonsai

Mi guardo le spiegazioni su di me. Sono stati anni di ricerche personali al riguardo, giusto per capire meglio che tipo di destino possiedo. Sono curiosa di saperne. Chatto con il Google AI per capirne meglio. Sono una persona curiosa, come un germoglio che cresce da un seme, che vuole uscire dalla sottoterra per curiosarsi di cio che sta al di sopra della superficie terrestre, per vedere quel che c'e' al mondo, fare tutto cio d'uno specchio, da poterci conoscere finalmente se stessa. 

Forse sono un bonsai che cresce vicino all'acqua, che sia un ruscello o un piccolo pozzo, oppure una cisterna di pietra. Non un fiore che avevo sempre creduto, a seconda degli elementi che corrispondono alla data della mia nascita, bensi un bonsai, che con i suoi caratteri e le sue particolarita' ha bisogno di essere continuamente nutrito, arrichito, dall'acqua, che indica la famiglia, i precedessori, gli antenati, ma simboleggia anche gli studi, le arti, musica e letture. Mi ricorda la mia "Dea Interiore" secondo il calendario galattico dei Maya, la Luna che viene guidata dal Drago. Il Drago significa la provenienza, le origini, la casa/famiglia, mentre la Luna indica il flusso artistico, creativo ed emotivo, che porta alla catarsi, alla purificazione emotiva/spirituale. Gli significati si combaciano.

Potrei spendere delle ore su queste scoperte, e mi piace fare delle letture per le altre persone. L'ho fatto innumerevoli volte e ancora ci traggo tanto divertimento. A quest'eta mi sembra di aver chiuso con la concorrenza nella societa', l'essere competitiva con le persone della mia stessa generazione, con i colleghi ecc. ma comincio ad intraprendere un viaggio verso l'interno, diventa una battaglia con me stessa, un confronto tra la pianta e il minerale, cosicche la pianta si assume una forma particolare, piacevole spero, artistico sarebbe il caso migliore, e il minerale si trasforma dal grezzo a un qualcosa di prezioso, di esteticamente gradevole, come un gioiello, o un bel vaso raffinato non solo con valori decorativi ma anche funzionale come design. 

Proprio come un bel bonsai.  

Sunday, April 19, 2026

Conclusione

Sono tornata nel mio posto calmo. Mi piace, quando nella casa non c'e' nessuno, tranne che me. Sara' questa la vita che voglio, in un possibile futuro. Vivere in un luogo assolutamente sicuro per le donne single. Soprattutto per le donne che hanno il mio carattere, a volte eccessivamente amichevole, troppo disposta ad aiutare. Voglio andare in un posto dove non devo preoccuparmi di essere trattata in modo ingiusto, anche solo dagli sconosciuti. Un posto senza preconcetti. Voglio andarmene via.

Non posso piu' sopportare gli intenti malvagi delle persone, le loro cattiverie. I calcoli ridicoli. Il loro continuo provarci a trarre qualche profitto, un qualche vantaggio, o provare a misurarmi con i loro limitati parametri. Non ce la faccio piu' a stare in un mondo cosi. Ho bisogno di andare via da qui. Non ho bisogno di menti mediocri. Non ho bisogno di persone fastidiose. Non ho bisogno di essere disturbata per nessun motivo che sia poco significante, ridicolo, di poco valore. Non capisco perche il mondo sia fatto cosi. Cerco nel mio piccolo di cambiarlo, ma purtroppo non c'e' tanto che posso fare. Tutto quel che posso fare, e' di far star bene me stessa, punto.

Saturday, April 18, 2026

18

Siamo ritornati dalla mia citta alla nostra citta. Questo paese mi scuote tutt'ora per la sua bellezza straordinaria, ogni volta che ci rientro, cosi come succedeva gia 15 anni fa, durante la mia primissima visita, un viaggio tutto da sola.

Gli ultimi giorni sono stati estenuanti, sia a livello personale che dal punto di vista burocratica/formale. Ancora non sono al 100% sicura di cio che ho deciso di fare, cioe dei nuovi rapporti che ho deciso di stringere, da alcuni anni. Ma almeno, ci siamo fatte capire l'una l'altra, senza nasconderci quasi nulla, e preferisco cosi, questa comprensione reciproca aperta e onesta. 

Non so, negli ultimi anni, ho cominciato a stringere tante amicizie con delle differenze d'eta notevoli. L'ultima volta lei ne ha ben 21 meno di me, e stranamente riusciamo a parlarci ed a comprenderci, a certi livelli, come quello emotivo. Penso che sia molto importante riuscirsi a connettere sul piano emotivo, trovo che sia un fatto raro e da valorizzare tanto. Lei viene dall"Arkansas, vive in Europa da alcuni anni e parla l'italiano come una local. Ci siamo conosciute alla questura, davanti all'ufficio d'immigrazione, in una situazione abbastanza particolare, che mi ricorda il concetto di “Controlled Folly” scritto da Carlos Castaneda in uno dei suoi libri. Un'azione senza attaccamanto, sulla strada del guerriero. Le regole: 1. mai prendersi troppo seriamente. 2. mantenere una pazienza immensa. 3. possedere una capacita illimitata di improvvisazione. Tutto sommato un metodo di partecipazione attiva alla vita quotidiana senza rischiare di rimanere delusi dalle sue incertezze, comprendendo a profondo la sua natura insensata.

Sono probabilmente le certezze che vado troppo a cercare. Le risposte precise, accurate, o su punto. Ma forse non sempre sono necessarie. Mi fossi troppo alimentata dall'essere sempre coerente degli AI? Che anche cercare di dare sempre "risposte giuste" fosse un atto pericoloso? Che forse e proprio sbagliato stare sempre nel giusto?

Queste sono le domande che oggi mi pone la guerriera coraggiosa che sta in me, in italiano.

Thursday, April 16, 2026

16

La danza intitolata col numero 16 in verita e' il quindicesimo lavoro, mentre quella col 17 e' il sedicesimo. Il numero 16 appare tre volte perche oggi, ora e' gia il 16 aprile. Ho deciso di farmi questo regalo, quest'anno. Uno spettacolo di danza a Reggio, una compania proveniente da Beijing. Li ho salutati gia prima dell spettacolo, i coreografi, trovandoli seduti al bar di fronte al teatro. Mi ero pure emozionata. 

A fine spettacolo una signora e venuta a chiedermi che cosa dicevano i danzatori durante il secondo pezzo. Ho risposto che, probabilmente sono suoni che emettono per esprimere una determinata energia, un po esplosiva, molto casuale, e senza alcun significato preciso. Oppure potevano essere suoni adottati da qualche dialetto poco conosciuto. Mi dice la signora che a lei era parsa qualcosa di straordinaria il fatto che, nel secondo pezzo i danzatori ballavano stando sul suolo. Era un concetto speciale. A me era piaciuto il primo pezzo per i movimenti, c'e' qualcosa di divertente nei movimenti delle loro teste e spalle, quei freni che cambiano la direzione della fluidita del loro corpo, a tratti pigri, a tratti capricciosi. Ho detto alla ragazza che aspettava con me l'uscita del gruppo della danza a fine spettacolo, che tra l'altro veniva anche lei da fuori citta, che lo show mi ricorda un po la musica di John Cage, con il suo senso di casualita apparentemente senza nessuna regola, soprattutto il 17. C'era anche una ragazza venuta dalla Francia, interessatissima al fatto che il palcoscenico italiano e' disposto in modo obliquo per far si' che gli spettatori possano avere una visione piu' completa. Insieme a lei sono affascinata ai movimenti della testa,collo e delle spalle nella numerical serie n°16 perche sembra un esercizio perfetto per chi lavora ogni giorno in ufficio a fare una vita sedentaria. 

E' stato un bel pomeriggio e una serata emozionante, tutto sommato. Non ci siamo persi la vita notturna al ritorno, a parte il drink ci siamo abbuffati di una crepe salata fatta con il crudo di parma stagionato 24 mesi, la mozzarella e la rucola. Super buona. Attravversato il centro citta, camminato fino a casa a piedi facendo 5000+passi solo gia per oggi perche mezzanotte passata. A casa due crodini e poi a letto. 

A proposito ieri siamo finalmente andati a mangiare al ristorante giapponese dietro la stazione. L'atmosfera non era male. Come commensari abbiamo avuto persone da tutto il mondo. Con i ragazzi cinesi accanto ci siamo pure scambiati informazioni sui ristoranti di ryori in citta. Anche questo un piccolo goal, diciamolo. 

Monday, April 13, 2026

Oggi

Cenata sushi. Pesce in abbondanza. Due pezzi di torte. Ho finalmente avuto un donburi di anguilla. Un misto di maki disposti sulla barchetta. I sashimi di salmone che sono tra i miei preferiti. Un piatto di tiger roll. Le torte le ha portato Bai, la mia amichetta che studia arte. Perche dice che vuole festeggiare in anticipo il mio compleanno, che avverra tra un po di giorni. Mi ha fatto un bel pensiero, cara Bai, la mia cara amichetta, un'amicizia che va oltre l'eta'. Che bella cenetta che abbiamo fatto. Bella conversazione. Dopo di che abbiamo fatto una lunga camminata fino in centro, parlando delle forme di vita basate sul carbonio e silicio. Avevo pure espresso un desiderio durante the cake time. Lo tengo nascosto, cosi' si avverera.

Sono contenta che sono finalmente riuscita a dirle quasi tutto cio' che penso della nostra amicizia. Che cosa avevo in mente dal momento che ci siamo viste per la prima volta, durante gli altri incontri, una parte della mia storia personale, le vere intenzioni, alcuni sviluppi storici, alcune delle mie preoccupazioni, alcune aspettative, un paio di consigli, sia ideali che pratici, un po' di lettura degli astri e dei cinque elementi come fondamenti teorici dei nostri destini. Lei mi parlava delle sue esperienze in Malesia, ad Hong Kong, con i voli arabici, cosi come io le parlavo delle mie esperienze passate riguardo agli incontri con gli studenti oversea, rapporti con la famiglia, delle osservazioni culturali eccetera. Contenuto ricchissimo che se mi dilungo ci sarebbe troppo da scrivere.

Una serata da ricordare. 

In piu' ho fatto 43427 passi la settimana scorsa, raggiungendo una media di 6204 al giorno. La meta' del totale li ho fatti oggi x) Dire non male.

Sunday, April 12, 2026

Ieri

Oggi ho fatto l'impresa di raggiungere 11000+ passi. Avevo scaricato un'applicazione contapassi una settimana fa, il 6 aprile. Ho raggiunto la media giornaliera di 4330 in questi 7 gg. Non male direi. Anche se tra i quali 2000+ li ho fatti per scappare via da un tipo strano che mi innoportunava nel parco! Dopo che ho prenotato due posti al ristorante che mi piace nella strada vicina, per domani sera, perche ci andro' con una mia conoscente. Che fortuna che ce l'ho fatta perche' stavano giusto per chiudere. Il capo aveva gia tirato giu la serranda.

Per la cena, avvenuta un po tardi, mi sono preparata un piatto di spaghetti N°3 con il ragu che mi ero comprata un paio di giorni fa nel supermercato vicino a casa. Aggiungendoci un po di pecorino grattuggiato che ho usato per fare la pasta alla carbonara.

Quest'anno ero andata giu in Puglia a febbraio, a marzo eravamo in Umbria e Toscana. Ad Orvieto abbiamo mangiato una pasta alla carbonara in un ristorante un po' antipatico. Cosi' ho deciso che avrei fatto quella pasta a casa, dopo esserci tornata.

Gli obiettivi da raggiungere:
1. staccarmi emotivamente da una relazione che mi logora.
2. ristabilire relazioni personali che mi immettono di energia.
3. assolvere i doveri burocratici. 

Volevo andare a vedere un film che mi piace al cinema. Per strada un ragazzo in bici mi fa “che bella”. L'altro giorno quando andavo ad incontrare la mia amica, un altro ragazzo era andato a schiantarsi con la sua bici contro il muro dopo che ci ero passata. Prima al parco c'era quel weirdo che mi chiedeva dove poteva trovare una ragazza. Io boh. Ma io non mi credo alquanto bella, eppure forse devo ricredermi dopo questi episodi cosi evidenti(bizzarri)? Boh. Non dico mica che non mi faccia un po di piacere, lol. Ora basta. Buona notte.