Pero' e' vero che, le persone sono un po' fuori dalla mia comprensione in questa piccola citta'. Lo aveva detto pure un conoscente che era andato via e ritornato dopo alcuni anni, definendola "un villaggio", per me lo e', cosi' come il mio paese natio. Infatti non sono mica sicura di poter rinserirmi nella societa' del mio paese natio. A volte sono un po' troppo piena di se', e' vero, devo ammetterlo, e cambiarmi un po'.
Ok mi fa sentire un po' meglio a pensare che ci sono persone con cui posso fare una conversazione abbastanza decente. Mi piace esprimere i miei pareri, la difficolta' sta nel trovare l'ascolto, sara' per questo che i psichiatrici vengono pagati cosi consistentemente.. ma dove trovo anche io degli amici-psichiatri validi?? Mi piacerebbe davvero molto. Parlo troppo forse? Mmmh, scrivo tanto, ma non sono molto brava a parlare, eccetto quando mi vien voglia di farlo.. quelle poche volte.. a volte ho il fardello psicologico di scrivere troppo lungamente e risultare non piu' leggero come vorrei a coloro dall'altra parte dello schermo. Sono anche molto sensibile alle cosiddette tecniche interattive, come ad esempio l'effetto Zaigarnik, hh, mi vien da ridere perche' ci sono persone che ci provano palesemente, risultando pero' poco attento, con la mancanza di simpatia ed insensibile. Mi sembra a volte di aver a che fare con dei robot.. la parte divertente e' che, tra me e il soggetto che si comporta in questo modo, non sono mica io a scrivere in quel modo schematico ripetutamente.. per dire.
Eravamo oggi all'Alberino a vedere il tramonto, era stupendo. C'era un lumacone per terra, ci eravamo incuriositi. Il mio compagno mi dice di star attenta, gli chiedo se e' avvelenoso, la ragazza passate fa: tu saresti piu' avvelenosa. Le ho guardato negli occhi, ho risposto: se intendi dire noi esseri umani ti dare la piena ragione. Per dire che lei non e' che sia molto meglio di ogni altra persona.
Beh, una giornata cosi'... insomma... bene o male.
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