So che sta nell'inconscio, quel genitore immaginario, creato attraccerso le parole contorte dalle emozioni estreme di mia madre, che cercava di sforgarsi sulla persona piu' sbagliata. Una parte d'esso viene proiettata, consumata, dissoluta, evaporata nell'aria attravverso gli conflitti, le battaglie, attravverso la resistenza, le lotte. Una parte viene portata via da coloro che si sono allontanati. Sono stata sconvolta, mi sono sentita lacerata. Ma poi, mi sono sentita alleggerita. Come fossi rimasta solo la meta' di me. Non sapevo cosa fosse successo, tutto era cambiato, in un batter d'occhio. Eppure sapevo bene cosa era successo, ho tenuto gli occhi ben aperti, anche all'interno della voragine, all'interno di quell'abisso buio, quasi fosse infinito.. E poi era finito li'. E io dovevo sopravvivere. Sopravvivere da sola, perche' nessuno era piu' con me. Ero completamente sola, abbandonata dal mondo. Ho capito chi erano, coloro che mi si circondavano, in quel lasso del tempo. Ho capito chi erano loro, e ho capito chi ero io. La rabbia, era contro tutto il mondo, era contro chi mi portarono al mondo. Neanche ora, sono poco sicura di aver capito o no il mondo. Ma parlo con prudenza, dico le cose in cui fermamente credo, che posso sempre citare per altre volte. Dico le cose autentiche, cercando di stare sui fatti. Il sognare troppo mi aveva portato alla paranoia, mi aveva messo la testa fra le nuvole. Ho sognato troppo, per poter fuggire, per poter soggiornare con tranquillita', sicurezza, stabilita'. Mi alleo con le cose concrete. Mi riconnetto con il terreno, col pavimento, con la superficie della terra. Sono diventata una realista, una materialista, un'ambiziosa. Guardo ai soldi, guardo al potere, guardo alla classe sociale, cerco di essere sempre quella migliore, anche se non ha molto senso. E poi scopro di non avere piu' una connessione con la sfera spirituale forte, e' diventata fragile, non ci credevo piu'. Ero diventata una mondana, e non ci trovavo nulla di male. Mi facevo un po' schifo, ma mi andava bene. Era cosi' anche quel genitore immaginario. Capivo tutte quelle occhiate dubbiose, altezzose, discriminanti. Capivo cosa volevano dire. Ma non potevo farci nulla, non potevo piu' tornare quella io di una volta. Avevo perso tantissima energia, cosi' tanta che non me ne rendevo conto. Cosi' tanta che ero facile da sopraffare, ma credevo di poter ancora combattere. Credevo di riuscire ancora a spiegarmi, a mettermi in luce. Credevo di riuscire ancora a vincere, in qualche modo. Ma era cambiato tutto. Cosa era successo non lo so, ma era cambiato tutto quanto. Da rabbrividirsi, da paura. Ma che cxxxx era successo..? Non so piu' nulla. Inutile che faccio finta di essere fiduciosa di aver la situazione sotto controllo. Mi si era scivolata dalle mani.. il mondo attorno si era allargato a dismisura, comincio a vedere quel che credo siano cose saltate fuori dopo, ma chissa', forse esistevano gia' da prima, chissa'. Volevo andarmene via, volevo ricominciare tutto daccapo. Non ho bisogno dell'approvazione di nessuno, compreso quella di quel genitore che non e' mai veramente esistito.
☂︎
Scriviamo per gustare la vita due volte. E per esercizio.
Tuesday, June 2, 2026
Monday, June 1, 2026
Enough
Ricordo che avevo un'amica bellissima quando frequentavo l'elementare. Anzi, ne avevo tante. C'erano cosi' tante ragazze carine nel mio town all'epoca. Una che sapeva vestirsi in modo che mi piaceva un sacco, l'altra che ha dei capelli stupendi, un'altra ancora viso perfetto. E poi lasciai il posto e venni a vivere in un altro luogo, amiche d'infanzia che sono diventate stupende da adulta, o nuove compagne di classe, snelle, alte, bel viso. O quelle che sembrano miste di Occidente e d'Oriente, un fascino della madonna. O addirittura ragazze che alla prima vista sembra normalissime ma in verita' se le guardi bene sono bellissime, i loro movimenti, le loro espressioni, la voce. Se dico di non aver mai provato neanche un minimo d'invidia avrei detto una gran bugia. Fino ad un certo momento comincio anche io a ricevere complimenti inaspettati. Dicono che assomiglio a una star, o ad una cantante. Qualcuno fa complimenti ai miei lineamenti, altri al fisico. Ma io so bene che non sono carina. Rientro forse nella normale. Non sono sgradevole, ecco. Se mi trucco e mi vesto bene, potrei sembrare un po' carina, giusto un po'. Ho la mia personalita' particolare ma neanche tanto speciale. Anche il mio carattere rientra nella categoria della normalita'. L'unica condizione che mi ha fatto sentire speciale e' solo il fatto che ho lineamenti da straniera, grazie alle persone che hanno saputo apprezzare la diversota', poi. Non avrei mai ricevuto tanti complimenti sull'aspetto esteriore se non per questo. Fossi rimasta nel mio paese, sarebbe successo di sicuro il contrario. Fino a quando qualcuno mi salva dalla mia supposta pozzanghera di bassa autostima e magari mi ci perdo la testa. Oppure la bassa autostima mi spinge in una relazione sbagliata, dove divento vittima patetica di un narcisista. Almeno la fiducia che ero riuscita ad accumulare mi aveva salvata dalle esperienze brutali facendo si che poi sono riuscita a trovare un rifugio relativamente decente. Almeno c'e' stato un circolo benigno delle forze non troppe negative che mi sarei cacciata a sopportare se fossi rimasta in quel posto. Non si sa nulla di quel che non sia mai successo. Ma una vecchia conoscente mi ha fatto suporre tutta questa possibilita' un po' triste e patetica. Non mi sorprenderebbe se sapessi che lei stesse facendo un tipo di stile di vita per tutti questi anni, perche' ho avuto impresisone che non sia abbastanza sensibile a molte realta' attuali del mondo. Forse per la limitata possibilita' di comunicazione, o per altro. Ma poi guardo me nello specchio, e mi chiedo se fossi davvero uscita dalle mie stesse convinzioni, dico per davvero. Era stato gia' difficile uscire dalla mia provincia. E poi raggiungere un estero in cui ho vissuto per tanto ma mai veramente sentito collegamenti decenti, tranne che con persone che si trovavano nei miei stessi panni..
Sunday, May 31, 2026
Limite
Non so.. mi sto riempendo di informazioni, a dir poco inutili. Giornate un po' piatte. Dicono che fuori fa gia' tanto caldo. Meglio rimanere nelle mie stanze fresche. La piacevolezza conta.
Forse sono diventata un po' critica in quest'ultimi anni. Dapprima diffidente, avendo concluso una strana relazione durata per parecchi anni, in modo non troppo bello. Trovando poi un uomo che, all'inizio troppo aperto di mentalita' ma col tempo e' diventato un po' piu' con la testa sulle spalle. Mentre io ho ricominciato ad aprirmi al mondo, con cautela. Non come quando ero una ragazzina. Ora sono una donna matura.
Non so se faccio bene a spingermi ad aprirmi con persone di cui non mi fido al 100%, ma non posso neanche rimanere chiusa in me per altri anni. O forse potrei ma se penso ai litigi che faccio nella coppia, credo che forse socializzare un po' di piu' mi aiuta a calmarsi, e a spostare l'attenzione dove non ci sono gli scontri. Oggi mi sono riuscita a convincere che, in qualsiasi modo lui si comporti, non ne vale la pena per me perdere le staffe. Si, a differenza di altre volte questa volta ci sono riuscita piuttosto bene. Mi sono chiesta cosa mi avrebbe cambiato? Se le cose sono sempre state cosi'. Non posso neanche dire di essere ingannata dalla vita o da chissa quali illusioni. Anche se alcune verita' erano state nascoste, da parte sua, mentre io sono stata del tutto sincera fin dall'inizio. Ho capito una cosa importante, una cosa che mi insegno' anche un mio amico, una volta, che quando do un'informazione ad un'altra persona, dovrei chiederne una a mia volta. Forse non imparerei mai questa regola, ed applicarla. Forse e' proprio in questo modo che la mia energia va dispersa negli scambi, tante volte. E' proprio per questo che, mi stanca entrare in contatto con le persone poco coscienziose ed avide. Ma almeno imparo a far notare, quando do un supporto, invece di lasciar credere che lo faccio in modo del tutto incosciente. Proprio no. Sono molto cosciente di quel che faccio e di quel che dico, nulla e' per scontato. Sono gli altri a prendere tutto come se fosse tutto gratis. Ma devo continuare a far capire che so come stanno le cose? Non mi piace questo modo di socializzare. Non mi piacciono le persone di coscienza limitata. Dico cose in modo consapevole, ma evidentemente mi sono confidata con persone sbagliate, che non comprendono veramente, o che vedono in me, qualcosa che non sono, qualcosa che loro cercano di proiettare erroneamente. Diventerebbero cavoli miei? Beh, ho cominciato anche io a trattarli come mi trattano loro. Ma si sono mai chiesti come mi sento io? A parlarmi dei loro problemi senza sosta, senza interessarsi delle mie percezioni? Non mi piace questo tipo di interazione. Non credo piaccia a nessuno. E non mi stupisce affatto alcuni dettagli della vita di persone cosi'.. proprio non mi stupisce.
So quel che posso fare. Posso ridurre le volte, metterci una limite. La mia energia e' preziosa, non la vorrei sprecare. Non voglio imparare a lamentare troppo, non ho una vita cosi malmessa, anzi! Non c'e' tanto che vorrei cambiare.
Friday, May 29, 2026
Spettacolo
Attaccamenti
Thursday, May 28, 2026
Liberazione
In fin dei conti, quel che e' importante, e' saper lasciar stare. Come la canzone di Beetles, let it be. Puo' essere la lezione piu' difficile, allo stesso tempo piu' utile. Anche se potrebbe non sembrare. Ho duvuto pagare per questa lezione, ma ho pagato il giusto. Non un centesimo di piu'. Decido io, se accettare una determinata situazione o meno. Non sono un'esistenza passiva, le scelte le faccio io autonomamente. Posso lasciar stare tutto cio' che non mi prendono come io avrei voluto prendere loro, molto facilmente, molto velocemente, a cuor leggero. Penso che sia la cosa piu' facile, rispetto ad un rapporto gestito ed intensificato da entrambe le parti. Penso che diventi ancora piu' facile quando si capisce che si appartiene alle sfere energetiche diverse. Penso che sia semplice farlo, quando si sa che il sentimento viene stagnato a causa delle idee. Penso che sia facile lasciar stare, quando la tua sincerita' va a schiantarsi contro un'intento di controllare, di isolarti in uno spazio limitato, per farti dell'uso come vogliono loro, "loro", i pensieri che girano in una qualche area, gli esseri umani che si attaccano di veleni spirituali e cercano di liberarli con te. Non so degli altri ma io dico di no. Sto bene come sto. Non ho bisogno di essere travolta nelle voragini degli inferi altrui. E cosi, li libero dai miei pensieri, come scarichi, come i rifiuti che andranno ad arricchire il terreno altrove. Sono via dai miei pensieri, questi invisibili elementi invadenti. Per il resto, era come se fosse ho trasmesso le mie vibrazioni in quella vaga direzione, diciamo che l'ho fatto anche per avere una certa inluenza, se ancora esisto in questo mondo, qualche influenza dovrei far sentire, intenzionalmente o no. Forse la mia vibrazione/influenza e' proprio quella della purezza nelle intenzioni, mosse puramente dall'attrazione pura, dalle ammirazioni inspiegabili, dall'amore vero, bensi' dai motivi mondani, materiali, egoistici. Forse e' questa, la vibrazione che vorrei trasmettere al mondo. C'e' ancora molto da imparare.
Insegnare il rispetto vero i sentimenti. Far capire l'importanza della gentilezza nelle parole, lasciar abbastanza spazio agli altri, servire gli altri, creare rapporti che contengono una circolazione sana degli intenti, servizi, dare e ricevere, augurare positivamente, aspettarsi nulla in cambio, ma rispettare anche il proprio sentire. Creare un mondo di pace(quella interiore e quella esteriore) e di amore(verso noi stessi e verso gli altri), e da qui, un continuo esperimento dell'illuminazione della saggezza dall'alto, dall'universo, dalla nostra intelligenza interiore, dall'inconscio che sa perfettamente dirci cosa dobbiamo fare e cosa no. E io do ascolto a queste divinita' immortali, incessantemente.
Sono contenta di essere finalmente libera, di nuovo. E ringrazio, profondamente.
Wednesday, May 27, 2026
Connessioni
Un'altra conversazione parecchio inaspettata.. spinta da una notizia recente, una brutta notizia, bruttissima. Una mia amica la stava seguendo e l'ha fatto capire, cosi' le ho scritto. A pensare che mezza giornata fa io e un'altra amica in comune ci siamo appena scritte su fatti un po' nostalgici.. perche' siccome si sta trovando in una situazione difficile, ho pensato di presentarle un'altra mia amica ancora, se "amica" l'avessi potuta definire.
E' una ragazza, allora era ancora una ragazzina, cosi com'ero io. Ma adesso siamo entrambe delle signorine mature, direi. E' una signorina che avevo conosciuto tramite altre conoscenze. Non posso dire di esserle un'amica vicina, ma ci eravamo scambiati un po' di aiuti a vicenda. Non la conoscevo bene, ma sapevo della sua storia, immagino che lei sapeva anche della mia, avendo conoscenti in comune. Tutto era stato molto strano, come se tra di noi parlare era un taboo, come se non si fidava di me, anche se cercavo di avvicinarmici. L'avevo letto come fosse una specie di ego personale. Non capivo molto, ma dopo varie volte avevo cominciato anche io ad adottare quel tipo di atteggiamento alquanto stupido. Ho deciso di mettere su un ego anche io. Possono solo loro essere narcisisti? In che mondo siamo? Non do' mica la mia sincerita' agli ipocriti, alle persone false. In verita' la falsita' era la cosa da me piu' odiata, insieme a tante altre cose che non mi metto ad elencare.
Insomma abbiamo cominciato a parlare del piu' e del meno. Ma non ho abbastanza tempo a dire tutto, neanche di energie. Domani devo andare a fare una visita ad una mia amica! Mi e' mancata un po' perche' da tanto che non ci vediamo (oddio, tanto), perche' e' sempre premurosa e gentile con me. Un po' distante a volte, ma penso che faccia una cosa molto saggia perche' io sono la solita a bruciare il tutto in tre volte, e non va bene. Certo che no! Ho bisogno di amiche cosi', che sanno mantenere i passi ad un ritmo giusto, fermi, ben pensati, calcolati se proprio necessario definirli in questo modo! Amiche piu' intelligenti di me, piu' sveglie, che capiscono di piu' degli esseri umani. E cosi' imparo anche io a rallentarmi, ad andare ad un passo calmo, riflettuto, equilibrato, elegante!
Si, ci vuole tanta eleganza di spirito nel riuscire a fare cio'. Non so come faccia ad averlo. Una volta ero anche io cosi' se non sbaglio, ma ora sono diventata la colei che si adatta ad una amica come me di una volta. Si sono ribaltati i ruoli! Ma con persona diversa.. c'e' stato uno spostamento di tempo-spazio. Un shift di energia. Ero stata spinta in una voragine di viaggio nel tempo e nello spazio. Posso dire che questa possibilita' esiste, ma richiede molta tenacia, una flessibilita' enorme, un'acuta capacita' di osservazione, una perspicacia invincibile nel capire quando e come, nel cogliere i momenti giusti, nel riconoscere le persone adatte per determinate situazioni. Bisogna sopravvivere. Bisogna adattarsi a tutto. Uccidere l'ego, che non fa del tutto male qualche volta ma chissa'... chissa' se e' veramente cosi? Una cosa e' sicura, sei piu' forte, sei piu' te stessa, e vedi gli esseri umani in modo piu' pessimistico, ahime, lo penso proprio cosi', e non mi stupisce perche' Hercule Poirot non e' mai stato sposato. Vede tutto in modo troppo chiaro, realistico, che tradotto si dice proprio "pessimistico".
Per avere una vita bella e romantica bisogna "inagannarsi" un po', dopottutto. Ma perche' "ingannarsi"? Non sono bellissimi i fiorellini? Non sono magici gli animali? I cani e gatti? I pesci e le alpache? xD Sono bellissimi. Cosi come i sorrisi delle persone, le belle conversazioni, le connessioni, le comprensioni reciproche, gli apprezzamenti. Cosi come i cibi buoni, quelli sacri, ovviamente, come sempre. Cosi come la natura, le camminate sulle colline, nelle foreste. Cosi come i momenti in cui mi fermo e dico a me stessa: ehi, vedi che ce l'hai fatta, dopo tutto? E che altro importa? Nulla piu' importa. C'e' solo tanta felicita' da gustarsi, d'ora in avanti. Tanta bellezza della vita. ❀
Tuesday, May 26, 2026
Calcoli
Quanto godo stare sola. In un pomeriggio qualsiasi, in un salotto spazioso, pieno di silenzio. Ogni tanto il canto degli uccelli arriva dalle finestre semichiuse. Solo il rumore dei battiti della tastiera. Quanto profondamente godo momenti come questi? Immensamente. Infinitamente. Mi piace sentirmi infinita.
E cosi condivido una foto ai miei amici. Giorgia mi mette un like. Una compagna della scuola media. Ha riconosciuto la sua citta'! Ero a Reggio, quella volta, ma non l'ho detto a nessuno. Non credo che sia piu' possibile riallacciare i rapporti di una volta. Delle volte succede proprio cosi'. Non importa, d'altronde non so dove mi avrebbe portato, spenderci del tempo. Magari avrei solo rovinato il bel ricordo. Piu' per loro che per me forse? Maddai. Un po' anche per me, alla fine. Anche se piu' per mia madre, forse, lol. Ma anche per me, dai.
Mi vengono a vedere i compagni delle superiori, gli conoscenti acquisiti negli ultimi anni. Alcuni strani, perche' sembra che si aspettano che tu ti comportassi a come vogliono loro, per quello che sei. Ma no cari miei, non funziona cosi. La mia vita la faccio funzionare a come mi va bene a me. Lo dico sia agli amici del passato, che a quei nuovi. Sia a quelli orientali, che a quelli occidentali, giovani o vecchi, nobili o plebei, vicini o lontani. E' un accordo, che richiede spirito, e risolutezza.
Gironzolavo per il lago, la scorsa fine settimana, chattando con gli amici a Pechino. Uno mi fa imparare come si chiama il pump foil, l'altra mi fa capire come stanno le cose in oriente. Ho voglia di andarci, ma vado piano con i miei passi. Vorrei prendere atto della mia situazione al momento, per poter farne degli altri, di passi. Vado lento, vado in modo stabile ed equilibrato. Almeno lo spero. Non sono tra le piu' sveglie, ne tra le piu' azzardate, faccio calcoli, mi guardo attorno, agisco in base alla ragione, dipendendo dalla circostanza, strategicamente. Almeno lo credo. E poi, quel che mi viene mi viene, quel che arriva arriva..
La vita e' stata un po' pesante nel passato, ma mi si stanno aprendo i bei tempi, piu' leggeri e piacevoli. Si vedra'.