Secondo una teoria dei suoni degli elementi naturali che svela gli segreti del destino, io avrei cominciato il mio cammino nel mondo come un minerale metallico ben nascosto nel profondo dell'oceano. Alcuni lo definiscono come la dimora del re Drago, altri una perla formata nelle conchiglie. Significa che da piccola ero una persona riservata, un po misteriosa, un po solitaria, che sceglie di vivere nel profondo del suo mondo a se stante. Durante l'adolescenza cambio identita e mi trasformo in una gemma grezza, che sia una giada o un diamante, che deve affrontare le sfide, accumulare le esperieze mondane, i contatti sociali, attravverso una continua scultura e ristrutturazione del se, via acqua e fuoco, ripetutamente, per poi arrivare a formarsi in un'opera finita. Il terzo stadio e' quello del gioventu', o un adulto, qui mi trasformo in una fronte dell'acqua sotterranea, un pozzo, una sorgente che beneficia gli esseri viventi ma che resta umile e calma, come se fosse un passaggio di purificazione, che lava via il polvere e le sporcizie che erano venuti ad accumularsi durante il viaggio precedente. per poi arrivare alla quarta fase, quella dell'adulto maturo, oppure della vecchiaia, che ha le caratteristiche di mura cittadine, che ispira ad uno stato d'animo e una situazione di vita stabile, fiducioso e sicuro, controllato e dignitoso, proprio come una citta importante e prosperosa ben protetta da una cinta muraglia massiccia.
Dice un'altra teoria relativa a quest'ultima che, nel mio destino esiste una metafora dove una pianta rampicante, che sia un'edera o una vite, cresce su un grosso albero gigante e cerca di arrivare al punto piu' alto per ammirare la bellezza del mondo. C'e' anche un immagine simbolico dello yin che si unisce armoniosamente allo yang per raggiungere ad una collaborazione perfetta dei due aspetti, quello femminile e quello maschile, il sole e la luna ecc. Esiste anche un abbondanza materiale, che con le mie sole forze non sarei capace di mantenere, ma che troverei qualcuno a farmi da supporto ed allo stesso tempo condividere una parte della mia fortuna.. beh, giustamente direi. E che ho una connessione sostanziosa con i miei antenati, con gli antichi avi e precedessori, probabilmente anche con i nonni e genitori, perche ci sono molti "contratti segreti" tra di noi: quello della integrita e giustizia, quello dell'arte e dell'eleganza, e quello delle grandi ispirazioni. C'e' anche l'immagine della lotta tra un drago e un tigre, che rispettivamente rappresentano due energie diverse: uno piu' statico, invariato, silenzioso, profondo come il mare, l'altro vivace, attivo, determinato e libero, che ha voglia di crescere, di avvampare.
E poi c'e' l'energia della fenice, dell'uccello che rinasce dal fuoco. L'energia piu' difficile da comprendere e domare, perche' ferisce sempre, e sempre vuole riprovare. Un'energia che non vuole mai arrendersi, che vuole vivere dignitosamente senza piegarsi davanti a nulla. Un po' una contraddizione con l'aspetto mite e delicato che le persone generalmente hanno impressione di me, e che io non mi rendevo conto fino a molto tardi. E che dopo che mi e' stato detto l'ho trovato un complimento e una parte di me da ben custodire perche' in verita' mi ero sempre creduta una folle con idee strampalate e pensieri stravaganti. Una tipa sensibile, complicata e difficile da trattare, e invece.
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